Gattuso a Dazn: “Finalmente cinici, Zielinski sotto punta è letale. Vi spiego il perchè del pranzo!”

    Bastone e carota’, così ha definito la gestione di Gattuso il ds azzurro Cristiano Giuntoli.
    E’ quello che ha chiesto ed è quello che ha ricevuto: una goleada sonora, certo, ma anche zero goal subiti.

    Ecco le dichiarazioni di Gennaro Gattuso ai microfoni di Dazn al termine del pesante sei a zero inflitto alla Fiorentina di Prandelli:

    Sembrava una partita facile ma non lo era. Sull’uno a zero abbiamo rischiato il pareggio, se non fosse stato per Ospina e la travsersa.
    Oggi la differenza l’ha fatta la cattiveria e la precisione: abbiamo segnato ad ogni tentativo”.

    La squadra ha giocato bene, ma non benissimo. Abbiamo concesso qualche palla goal alla Fiorentina, mercoledì dovremo evitare errori simili”.

    Demme? E’ un giocatore importantissimo. Abbiamo fatto 50 goal in 24 partite, non sono pochi. Quando metti tanta qualità in avanti il rischio che puoi correre è quello di scoprirti un pò. Per fortuna, su questo, mi da una grande mano Diego Demme che riesce a coprire in fase passiva”.

    Zielinski? Può fare tutto: l’esterno d’attacco, la mezza punta o la mezz’ala. Ha un gran passo, può coprire ogni zona del campo.
    E’ normale, se lo metti a venticinque metri dalla porta, al centro, con quel piede trova quasi sempre la porta. Potrebbe migliorare in quantità, in corsa, questo si”.

    Ho alzato un pò di più la voce, a bordocampo, ma era dettata dal timore di venir recuperati dalla Fiorentina quando il vantaggio era ancora minimo. Bisogna chiuderle subito queste partite”.

    “Come sta Petagna? Spero bene, ha preso una botta al polpaccio come tre settimane fa. Vedremo in infermeria”

    Il pranzo? Non c’entra con il cinismo sotto porta. Ho visto la squadra stanca e ho pensato che un piatto di pasta e un bicchiere di vino avrebbe risollevato la questione.
    Ho un bel rapporto con tutti i miei calciatori, è per me un grande onore allenare una squadra di campioni come questa qui”.

    “Quando chiedo il veleno è la cosiddetta ‘cazzimma’ napoletana”.