Gattuso: “Non giochiamo come voglio, colpa mia. Mertens poco lucido, discussione con squadra? Vi spiego”

Il Napoli di Rino Gattuso sfiderà in casa propria il Rijeka, domani alle ore 21, per la prima gara di ritorno del girone F di Europa League.

Come consuetudine, alla vigilia di una gara internazionale l’allenatore azzurro ed il centrale senegalese terranno una conferenza stampa dalla sala di Castel Volturno.

Segui con noi di MondoNapoli.it la live delle loro dichiarazioni:

Koulibaly:
Non ho nulla da rispondere a chi ci ha criticati. Era una partita importante e l’abbiamo sbagliata, abbiamo fatto errori di carattere ma non è mancata leadership. Stiamo lavorando su questo”.

Cosa non ha funzionato in difesa con il Milan? Penso che abbiamo concesso pochissimo, purtroppo ci ha fatto due goal Ibra in cui è stato bravo a smarcarsi. Il terzo goal è nato dopo che noi abbiamo riversato tutta la squadra in avanti”.

Leggo e sento di troppe critiche, per noi sono solo motivazioni. Non ci sono problemi tattici o crisi di gruppo, lo sappiamo noi dall’interno e siamo tutti tranquilli. Adesso vogliamo giocare e dimostrare che si sono sbagliati tutti”.

Noi squadra schierati con Gattuso? Non c’è alcun dubbio, siamo al cento per cento con lui, tutto il resto conta poco. Mi piace quando ci criticano, sono motivazioni: nessuno tranne noi sa come siamo nel nostro spogliatoio.
Le critiche contro di noi che abbiamo perso contro la prima in classifica, ci fanno capire una sola cosa: hanno paura di noi
“.

Gattuso:
Possiamo fare meglio, però la strada che abbiamo intrapreso mi piace molto”

Io non ho litigato con la squadra, è sbagliatissimo quello che è stato scritto. Ho solo detto al gruppo quello che ho pensato dopo il Milan. In settimana a Castel Volturno vedo sempre affiatamento, senso di appartenenza, ma non basta: non basta giocare bene, non serve andare in punta di fioretto. In questo momento dobbiamo ricominciare ad annusare il pericolo”.

Giocare novanta minuti bene non si può, è necessario imparare a mettere l’elmetto e capire le situazioni. A Sky ho detto che la responsabilità è la mia: se dopo un anno ancora non si gioca al calcio che voglio, la responsabilità è la mia.
Non ho avuto nessuno scontro con nessun calciatore”
.

Forse c’è un problema di approccio mentale alle partite. E’ un dato di fatto che sbagliamo spesso gli inizi dei primi tempi. Ne sto parlando con il mio staff, dobbiamo assolutamente migliorare. Dobbiamo alzare l’asticella a livello mentale, non dobbiamo regalare più nulla”.

“Questa squadra fa tante giuste, ma per distruggere gli avversari è necessaria una maggiore concentrazione, più mentalità”.

Noi prima squadra per tiri? Il problema è anche come arrivi: ieri ho fatto vedere sette video alla squadra in cui eravamo in vantaggio numerico con le difese avversarie, ma non abbiamo segnato.
Ci sono anche fattori incidenti: Mertens l’anno scorso era un cecchino, quest’anno ha sbagliato quattro o cinque occasioni”.

“Se giochi ogni tre giorni non riesci ad allenare sempre la balistica, i tiri in porta e le azioni negli ultimi venti metri. Il problema più risolvibile è quello di approccio, perciò chiedo a tutti qualcosa in più”.

Sceglierei tutta la vita Politano così vicino a Mertens. Per me è stato il migliore in campo, ha messo in difficoltà il Milan sempre; non è stata una mia invenzione, lo faceva anche al Sassuolo“.

Io a muso duro? Non sono sempre così, sappiatelo. In campo sono sia quello che altro: quando c’è da essere leggeri lo faccio, quando devo mandare a quel paese qualcuno, lo faccio”.