CdS – Gattuso e il suo SOS, l’eco dell’ammutinamento si fa sentire!

    L’eco dell’ammutinamento è tornato. Allora si nascondevano diversità e incomprensioni che nel tempo sono sparite, che Gattuso ha contribuito a suturare. Dopo la sconfitta contro il Milan, le parole di Rino, invece, sono suonate come un grido d’aiuto, un SOS, e quelle ferite cucite rischiano di riaprirsi. A riguardo Il Corriere dello Sport scrive:

    Gattuso porta dentro la propria figura una tendenza un pizzico naif, è ricco d’un candore che gli sottrae l’autorevolezza da diffondere in quel Napoli trasformato – in un mese o poco più – da candidato allo scudetto che sopprime l’Atalanta a rappresentazione d’indisciplinati che sbuffano e si irritano per una verticalizzazione poco docile. È la metrica del linguaggio che va adeguata al proprio ruolo. Stavolta, come nel novembre del 2019, è saltato il collegamento interno tra allenatore e ds, c’è un vuoto – nelle funzioni – che va colmato e il resto l’ha fatto, a caldo, quella incapacità di assorbire il bruciore schiacciante della sconfitta, una fiamma che va domata con secchiate d’auto-controllo mica di benzina. Nella rivolta che al termine della sfida con il Salisburgo scatenò una crisi con pochi eguali, si nascondevano diversità e incomprensioni che nel tempo sono sparite, che Gattuso ha contribuito a suturare, che però rischiano di riaprirsi e rigenerare uno scenario subdolo.

    Allora s’individuarono persino dei leader, si scoprirono le cause, si spalancò comunque un orizzonte fosco, ripulito dalla vittoria della Coppa Italia e da una (apparente?) ritrovata fusione. Ma quel bel tempo è durato niente e il Napoli ha ricominciato a farsi del male da solo, anche tatticamente, ondeggiando tra un sistema ch’è sembrato appagante per far coesistere (pure) Osimhen e Mertens e il desiderio però soffocato di adagiarsi sempre nel tridente, che chiaramente escluderebbe uno dei due. E questi appaiono ora dettagli marginali (e non lo sono). Ma se Gattuso esce dal recinto schematico e toglie il velo su quella che eternamente è sembrata non un’oasi ma perlomeno un’inaspettata eccezione, siamo al procurato allarme”.