De Luca: “Ho deciso di chiudere le scuole dell’infanzia. Napoli non sarà chiusa! Questa la situazione negli ospedali”

Alle 14:45, Vincenzo De Luca, governatore della Campania, parlerà in una diretta Facebook a partire dalle 14:45 della situazioe in Campania e dell possibili nuove misure. Se volete seguire la diretta, vi basta cliccare qui.

Il governatore della Campania ha iniziato a parlare:

Siamo in una fase grave del Paese, una fase che richiede senso di responsabilità, il contrario che sta accadendo oggi con polemiche e demagogia. Questa settimana alcuni organi di informazione che hanno fatto approfondimento, ma anche quelli che hanno fatto demagogia e pochi problemi. Alcuni servizi televisivi erano in onda con persone mascherate, ma qui c’è abuso della libertà di informazione, come i sindaci, che sono delle nullità e che non hanno fatto nulla per evitare la diffusione del virus e che non hanno cacciato un euro per retribuire i cittadini. Questi parlano a vanvera da giorni. Ricordo che ho chiuso le scuole bloccando la didattica in presenza per i dati drammatici nel mondo scolastico: ebbene, qualche mamma ha sostenuto che vorrebbe portare il figlio a scuola nonostante le scuole siano chiuse. Siamo alla bestialità totale.

Un giornalista, Massimo Giannini, mi ha detto che mi devo preoccupare degli scandali degli ospedali, come il Cardarelli, dopo che ha visto un servizio in cui si dicevano queste cose: adesso si parla per sentito dire. Ricordo che ad alcuni programmi la rete è regionale e che devono essere corretti nell’informazione. Nelle tragedie, si sa, emerge il meglio e il peggio dell’Italia; il meglio come sanitari, amministratori che si stancano e lavorano al massimo e c’è chi fa pura demagogia. Vi voglio dare un suggerimento: come dice Papa Francesco, bisogna stare attenti alla comunicazione e che ormai si è perduta l’intimità, calpestando i diritti degli altri e la vita; anche la politica è senza ritegno ed è incapace di ascoltare. Pensate agli organi di informazione, che servono solo a esprimere narcisismo in pollai inutili.

Il Governo è in una situazione difficile, ma in tutto il Mondo i Governi sono in difficoltà: abbiamo di fronte problemi enormi, ma pochi propongono soluzioni. In Italia, l’opposizione ha preso posizioni demagogiche senza alcun pudore e fino a quaranta giorni fa, un leghista andava negli ospedali per fare demagogia. Una vergogna. Dobbiamo sostenere il Governo e avanzare delle critiche: per me, il Governo è in ritardo sulle decisioni, che sono delle mezze misure. I ministri stanno sottovalutando l’epidemia e continua a perdere tempo prezioso. Inoltre, il Governo non ha rigore, perché molte ordinanze non vengono rispettate. Sulla scuola, si ripete la stessa cosa: è impossibile sentire l’Azzolina dire che le scuole vanno aperte, anche se i contagi sono a centinaia. Io ho chiuso per primo le scuole, ho preso le critiche, ma ora tutti i governatori lo stanno facendo. Ho fatto un indagine e i vettori del contagio sono i bambini più piccoli, che sono asintomatici ma diffondono il virus nelle famiglie.

Manca un piano socio-economico del Governo: non si può fare un piano di un durata di un mese se l’emergenza durerà sei mesi. E’ inutile dire che va chiusa Napoli: o si chiude tutto o non si chiude niente. Non si possono chiudere alcune aree e chi dice che va chiusa Napoli è uno sciocco. Per la scuola, bisogna dare alle mamme il congedo parentale e incrementare lo smart working: in queste ore prenderanno le decisioni, ma bisognava farlo un mese fa. Oggi la situazione è grave per colpa dei ritardi del Governo: mi sembra di sentire Don Ferrante dei Promessi Sposi quando parla un ministro. Don Ferrante diceva che la peste non esisteva e ho questa sensazione quando parla il Governo. Bisogna decidere ora e subito, perchè i contagi stanno crescendo.

La situazione è grave, gravissima, perché a differenza di marzo abbiamo l’inverno davanti. Noi come Regione abbiamo detto e fatto alcune cose prima del Governo, come comprare i termoscanner per le scuole e far fare i test sierologici ai professori. Poi, visti i dati, abbiamo deciso di spostare la scuola con la didattica a distanza. Il Governo non ha fatto un piano per il rispetto delle ordinanze, come quello delle mascherine all’aperto, in cui dovevano essere controllati le forze dell’ordine.

Qualcuno mi chiede che cosa abbia fatto per la sanità; io ho raddoppiato i posti di terapia intensiva e fatto un ospedale da 120 posti per il Covid. Ho fatto diversi concorsi, dei quali alcuni sono andati vuoti, nel senso che nessuno si è presentato; abbiamo preso e iniziato la vaccinazione ad inizio ottobre e stiamo facendo 20 mila tamponi in più. Con il personale, abbiamo realizzato dei presidi sul territorio; inoltre, vi vorrei ricordare che siamo la regione con il più basso numero di decessi.

Oggi abbiamo oltre 3000 positivi su 18000 positivi; stiamo facendo uno sforzo per inviare ai cittadini un messaggio in cui comunichiamo la positività al tampone. Ho dato ordine ai laboratori di non perdere tempo a ricercare le persone. Purtroppo, alcuni laboratori privati non danno i risultati dei tamponi: i carabinieri controlleranno.

Abbiamo più di 60 contagi dei bambini più piccoli, infatti abbiamo deciso di chiudere le scuole dell’infanzia. Stiamo lavorando per i tamponi, mentre per la terapia intensiva la metà di posti è libera, un buon 40%, e voglio ricordare che il numero di terapie intensive crescerà con l’aumentare dei contagi. Abbiamo iniziato la vaccinazione e abbiamo deciso di dare alcuni vaccini alle farmacie.

Siamo passati da 4000 posti letto occupati a marzo a 40000 posti letto occupati, ma abbiamo una criticità per i posti letto in ospedale: abbiamo pronto un piano per triplicare i posti letto in ospedale e in terapia intensiva; stiamo aspettando i medici promessi dal Governo.

Abbiamo chiuso i reparti non necessari e abbiamo lasciato aperti i reparti essenziali in ospedale: noi abbiamo fatto delle scelte transitorie. Ricordo che gli ospedali, appena finita l’emergenza, ritorneranno alle loro funzioni di prima. Ringrazio la comunità di Ariano Irpino che si è sottoposta a tampone; abbiamo chiuso Arzano perché sono stati fatti pochi, pochissimi tamponi, solo 1000, perché qualcuno vuole non farsi trovare positivo.

Ho chiesto all’ASL Napoli 3 di verificare le possibilità di trasformare in Ospedale Covid Nola, anche perché nelle province il contagio si diffonde velocemente in tutte le province. Abbiamo fatto zone rosse in provincia di Caserta, ma non abbiamo il numero delle forze dell’ordine; voglio sugerrirvi di non andare in giro a zonzo, come a marzo, ma di spostarsi per motivi seri e urgenti. Ringrazio i medici di medicina generale per i vaccini fatti e siamo attenti alle RSA.

Siamo stati i primi a fare un piano socio- economico, un unicum per l’Italia: ci sono state alcune manifestazioni davanti alla Regione, e li capisco, dato che solo io sto ad interloquire con la gente. Mi aspetto i ringraziamenti delle categorie per gli aiuti che la Regione vi ha dato, come i 2000 euro dati ai tassisti.

Abbiamo rispetto per la vostra sofferenza, ma non vogliamo sciacalli: noi possiamo far rispettare le misure del Governo, in cui la gente non ha più fiducia. Chiedo di evitare gli assembramenti inutili, perché chi manifesta non sempre ha dei problemi, ma vuole fare casino. Dico alla gente che non li lasceremo soli e che li aiuteremo in tutti i sensi.

Tanti auguri a Maradona, è un genio del pallone, stia attento a curarsi di più e a tenersi in forma, che ultimamente l’ho visto un po’ scombinato.

Inoltre vi annuncio che il professor Ascierto è a capo di un progetto per il vaccino con la collaborazione dell’ospedale Spallanzani; appena arriverà, l’equipe provvederà a distribuire il vaccino alle persone che ne hanno bisogno”.