Gattuso: “La Champions è l’obiettivo!”. Poi Giuntoli fa il punto sul mercato ed arriva anche la stoccata di ADL sugli arbitri

    Conferenza stampa di presentazione del ritiro a Castel di Sangro per Aurelio De Laurentiis, Rino Gattuso, Giuntoli e Edo De Laurentiis.

    Al Palazzetto dello sport di Castel di Sangro, esposta anche la Coppa Italia sul palco.

    Le loro parole:

    Un Abruzzo che ritorna, ricorda il gol alla Scozia con l’Italia Under 21? Gattuso: “Non me lo ricordo il gol, sono passati tanti anni. Sono rimasto sorpreso dalle strutture, persone, disponibilità. Albergo vicino, tre campi, non me l’aspettavo e siamo soddisfatti di come ci state trattando”.

    I saluti dei protagonisti.

    Giuntoli:Mi aggiungo alle parole del Mister. Non è semplice ospitare una carovana come Napoli, complimenti per tutto. Un augurio anche per i prossimi anni, che possano essere anni di ricca collaborazione”.

    Edo: “Contento che i tifosi possano ritornare a vedere gli allenamenti. Ringrazio tutti, siamo contenti per ogni dettaglio”.

    ADL: “Ringrazio il presidente della regione e il sindaco di Castel di Sangro per aver mantenuto le promesse fatte. Grazie per tutto ciò che ci avete messo a disposizione”.

    Le domande ai protagonisti:

    Sente più la responsabilità oggi o quando è arrivato? L’obiettivo è riportare il Napoli in Champions? Gattuso: “La responsabilità è uguale. Sono nato con la responsabilità, so che quando si allena il Napoli si allena una grande squadra. Non è cambiato nulla. Dobbiamo migliorare lo scorso campionato, non ho paura di nulla. L’obiettivo è dare qualcosa alla mia squadra poi vedremo. Lavorare a testa bassa e pedalare”.

    A un visionario, cosa si aspetta dall’anno prossimo? Il campionato può cambiare format? ADL: “Dipende molto da quanto lasceranno lavorare questo visionario e Gattuso, poi se iniziamo con stadi chiusi e giocare di nuovo ogni 3 giorni… Sembriamo affittati per una commedia, ma poi chi la scrive? Ceferin dell’Uefa? Lavoriamo per lui? È lui che dovrebbe lavorare per noi! Bisogna rispettare i tifosi e non lo ha ancora capito. Senza di loro non organizzerebbe proprio nulla, in primis i campionati nazionali e tutto il resto che viene dopo”.

    “Sul format è un problema della federcalcio. Ne sentiremo parlare dopo il 31 agosto, ma non bisogna accogliere le novità come un male, spesso aggiustano il tiro di quello che da tempo era sbagliato. Poi il campionato, per me, ha un forma talmente vecchia e superata che ben vengano le novità”.

    Con quello che c’è oggi, con Osimhen e Mertens, dalla cintola in su, si può dire che siete più forti? Gattuso: “Si è dimenticato di Rrahamani. Sono soddisfatto di chi alleno, la squadra è più forte, poi sul mercato le domande fatele al direttore. Vi dico che i giocatori che ho a disposizione fanno parte dei più forti d’Europa tra i giovani, poi però ci sono problematiche societarie, il club ha perso tanto senza i tifosi, senza la Champions e quindi devo sentire anche quello che mi dice la società. Ma sono contento di chi alleno. Poi vedremo chi partirà, se partirà qualcuno”.

    A Giuntoli. Quando accadrà qualcosa? C’è una scadenza? “Il mercato non è ancora partito. Ci sono tanti discorsi, ma non ci sono presupposti per chiudere. Tutti si leccano le ferite delle perdite e si fanno poi le previsioni su future perdite. Al momento il mercato è in stallo, speriamo di fare sul serio da settembre”.

    Mister, da una stagione all’altra in 2 settimane… come si effettua questo passaggio? “È solo un nuovo campionato. Abbiamo speso tanto, per 45 giorni si è giocato un altro sport. Ogni 3 giorni, si faceva fatica a preparare ogni partita in sala video. Bisogna stare attenti a non perdere giocatori e chi perderà meno giocatori farà meglio. Tra poco partiranno già per le nazionali, sarà un calcio diverso e nuovo. Noi non ci faremo trovare impreparati”.

    Ora ci può dire che giocatore è Osimhen? Gattuso: “Quando gli avversari ci vengono a prendere alti in pressione, ci può far verticalizzare di più, possiamo subito andare avanti e giocare 3 contro 3. Ci darà nuove soluzioni, attacca bene gli spazi, ha forza fisica, ci darà sicuramente una mano enorme”.

    Spesso ha rinunciato a offerte importanti per i suoi giocatori. Sono prezzi al ribasso in questo mercato particolare? ADL: “Sommando gli acquisti dello scorso ritiro e quelli di febbraio e di ora, abbiamo sfondato i 300 mln. Voglio proprio vedere se le altre hanno investito così tanto. Abbiamo anche Petagna oltre i 35 sul campo, quindi sarebbero 36 giocatori in questo ritiro. Dovrebbero essere 23, 22 più 3 portieri, quindi gli elementi in esubero sono 11. Gattuso sta esaminando tutti i giocatori, anche quelli rientrati da altre squadre e valuterà al meglio per chi tenere o chi cedere. L’unica cosa certe è che non faremo una campagna di saldi, perché vedo degli avvoltoi. Voi sapete chi sono, sembra che qualcuno stia aspettando per colpire in picchiata ma abbiamo corazza impenetrabil, e si sbeccheranno, non otterranno ciò che vogliono o ad i prezzi che vogliono”.

    Presidente che mercato sarà ora con i 330 mln investiti e 100 incassati dall’anno scorso (dati secondo Transfermarket)? “Al momento è un mercato di attesa, ma la vedo diversamente. Vi spiego. Ho ottenuto solo una settimana in più, per me si doveva partire ad ottobre mentre i miei colleghi non erano d’accordo ma non sappiamo nemmeno cosa accadrà con il Covid. Non ci ha capito niente nessuno. Neanche il comitato tecnico-scientifico, anche se sono onesti professionisti. Le altre nazioni sono in condizioni peggiori e a noi il governo non riesce a fermare i viaggi all’estero? Si sono riempito le discoteche, il focolaio nostro è diventata la Costa Smeralda. Io non mi sono mosso da Capri. Solamente qualche bagno in due mesi”.

    L’Abruzzo terra in cerca di riscatto così come il Napoli nel calcio. ADL: “Non ospiteremo nessun altro oltre al triangolare con il Castel di Sangro e l’Aquila, e il Teramo. Questo è un segno di rispetto, di apertura verso il territorio”.

    Osimhen e Mertens insieme, Mister potrebbe variare il sistema di gioco per farli giocare insieme? “Non ci sono solo loro due. Anche Lozano può fare molto di più. In testa ho qualcosa, ma già ti sei fatto un film per ieri… vedremo. E comunque se pensiamo in avanti e poi dietro balliamo… la coperta deve coprire bene”.

    Koulibaly giocherà nel prossimo anno Presidente? “Dovrebbe chiederlo allo United, City, PSG, a quelli che possono permettersi cifre così importanti”.

    Oltre Politano chi per sostituire Callejon, direttore Giuntoli? “Callejon è stato unico nel suo genere. Dava equilibrio, giocava tutta la fascia. In una squadra diversa, a mio parere, Rino sa utilizzare anche altri come Politano, Lozano. Io non sarei così alla caccia sul mercato, anche in casa delle volte ci sono bravi calciatori che non hanno dimostrato completamente il loro valore. Crediamo nella forza della squadre e nel lavoro di Rino. Forse il sostituto di Callejon può coprire meno di lui, ma può attaccare di più e troveremo un altro tipo di equilibrio”.

    Ha sempre parlato di mentalità, crede di ottenerla col lavoro Gattuso? Bisogna essere forti, completi, perché con il carattere si vincono poche partite. Parlate sempre di mercato, ma un calciatore deve crederci, deve credere nel progetto e restare solo se è al 100% con cuore e testa. Lavoriamo tanto, ci vuole senso di appartenenza, non pettiniamo le bambole. Se non si ha voglia, allora non si può dare nulla. Voglio gente motivata per alzare l’asticella. Dopo la vittoria della Coppa Italia eravamo già in Europa, ed era proprio lì che volevo alzare l’asticella. Abbiamo buttato una gara contro il barcellona, loro non stavano benissimo e abbiamo sbagliato anche sotto il profilo della personalità. Dobbiamo iniziare dal 1′ e non dopo 3 schiaffoni. Il prossimo step sarà questo”.

    Giuntoli: “Abbiamo cambiato tanto dalla storica squadra di Sarri in questi due anni. Dopo un punto di arrivo basso abbiamo preso l’allenatore con più carattere di tutti e il mio augurio non è di un acquisto o un altro ma di costruire sulle motivazioni un altro ciclo importante”.

    ADL sul cambio diritti tv: “Si sono aggiunti altri due fondi e faranno un’unica proposta. Altri invece che non vogliono la media company della lega ma assistere anche il calcio Napoli ottenendo un x dall’utile oltre un certo fatturato. Il 28 leggeremo. La mia visione era di modernizzare tutto, fare una governance professionale togliendo all’assemblea di Lega di ribaltare il tavolo ogni volta, stabilendo per i prossimi 6 anni il programma e fuori erano usciti 15 mln e mezzo. Giocano sulla divisione tra le proprietà, furbi ma hanno giocato male e se ne sono approfittati. A noi manca almeno 1 milione di divisione di diritti tv in più a quanto percepiamo”.

    Ora è alla guida della squadra dall’inizio della stagione, quanto può incidere questo Mister? Dall’anima dei big cosa si aspetta? “Mi aspetto tanto da loro. Da me mi aspetto e spero di non sbroccare troppo. Al di là delle battute devo lavorare tanto, specialmente se si vuole cambiare qualcosa e poi dovrò essere lucido”.

    ADL interviene: “Parlate sempre di mercato e oggi vi svelo questa notizia: Zielinski ha rinnovato il suo contratto”.

    Con la Coppa Italia al suo fianco è entrato nel cuore dei tifosi. Cosa si può ambire l’anno prossimo Gattuso? “L’obiettivo è lo stesso degli ultimi dieci anni. Molto difficile, ma è l’Europa che conta, per i giocatori, per i conti del club. Per migliorare il nostro curriculum dobbiamo puntare alla Champions, casa del Napoli da tanti anni”.

    Cosa si aspetta dal mondo arbitrale Presidente? “Dovrebbe farla a chi li governa questa domanda. Perché anche se sbagliano poi gli fanno arbitrare la finale di Champions. La risposta già la conosce da solo, di cosa dobbiamo parlare?

     

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