Gazzetta: “Milik, la Juve non vuole spendere 40 milioni! Le contropartite non soddisfano ADL”

    Il Panterone costa troppo: si chiama Duvan Zapata, la Juve lo vorrebbe, ma l’ Atalanta non ci sente e mai si siederebbe per un’ offerta cash inferiore ai 60 milioni. Il Gigante costa meno: si chiama Arkadiusz Milik, ha un contratto in scadenza nel 2021 e ha già comunicato al Napoli di non voler rinnovare. Il Maschio Angioino gli piace, anzi gli piaceva. La Juve molto di più, al punto che l’ ha scelta. E ha detto di no alle sirene inglesi (Tottenham) e spagnole (Atletico Madrid). Il Gigante costa meno, certo, ma il Napoli non lo svende. Era partito da 50 milioni cash, un’ esagerazione perché a un anno dalla scadenza nessuno ti offre quei soldi. Voluta, perché era un modo per chiarire le posizioni: se pensate a un cadeau, vi sbagliate di grosso.

    Ora basterebbero 40 milioni cash, ma la Juve non ci sente perché sa di avere il favore del polacco che non cambierà idea. Una contropartita, certo, ma deve accontentare tutti. La Juve vorrebbe spedire in Campania il signor Bernardeschi, peccato che lui non si senta un pacco postale. Ci sarebbe l’ opzione Romero, un po’ meno quella Luca Pellegrini, ma siamo nel campo delle ipotesi. Anche perché, per prendere Romero, De Laurentiis dovrebbe prima piazzare Koulibaly alle sue condizioni (non meno di 70 milioni più bonus). Un doppio atto di fede. Non soltanto perché Bernardeschi si chiama Federico e sarebbe il grimaldello ideale per scardinare la serratura. Ma la fede è anche quella di Milik che arriverebbe in fondo al contratto per liberarsi a zero e sposare la Juve. A Sarri piace, a lui anche, al Napoli un po’ meno perché ritiene di averlo coccolato abbastanza dopo due tremendi infortuni. Qui serve il minimo sindacale di buon senso per andare a dama.

    Fonte: Alfredo Pedullà, Gazzetta dello Sport