22 aprile due anni dopo e l’ennesima triste conferma

    22 aprile 2018, il Napoli batte la Juventus capolista allo Stadium: gli azzurri si portano a meno 1 dai bianconeri che, nelle successive ed ultime giornate dovranno affrontare Inter e Roma fuori casa, insomma, le condizioni per un sorpasso definitivo ci sarebbero state tutte.

    Come è finita lo sappiamo tutti, una stagione segnata, o meglio macchiata, dallo scempio indelebile avvenuto una settimana dopo in quel di Milano: “Abbiamo perso lo scudetto in albergo”, dichiarò Sarri, sottolineando per l’ennesima volta l’avversione verso certe tematiche oscure che hanno avvolto nella storia recente la Juventus, parole che ormai appaiono quasi ridicole.

    22 aprile 2019, quello che per molti era “Allenatore del pueblo”, colui che in maniera costante aveva combattuto il potere forte, ha completato la propria metamorfosi diventando uno di loro: “Quando entri nel mondo Juve comprendi l’odio che ci circonda, noi siamo quelli aiutati dagli arbitri, poi leggi le statistiche relative alle decisioni e comprendi che tutto va verso un’altra direzione”.

    L’ennesima triste conferma dell’impossibilità di creare legami nel calcio moderno, sport in cui tutte le bandiere sono ormai ammainate, senza distinzioni. In ogni caso, la coerenza, non si compra di certo al supermercato caro Maurizio, buon prosieguo!

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