Same situations, different rules

    Stesse situazioni, regole differenti, questo testimonia la gara giocata ieri sera tra Milan e Juve, valida per la semifinale di Coppa Italia 2020.

    I bianconeri agguantano il pareggio al 90’, Cristiano Ronaldo è come sempre glacialmente freddo dagli 11 metri, non lasciando scampo ad un incolpevole Donnarumma, ma, a lasciar discutere è stato l’episodio inerente al penalty.

    Ronaldo colpisce in sforbiciata, Caldara, girato di spalle e totalmente disinteressato del pallone devia con il braccio, un caso identico a quello non sanzionato sole 24 ore prima su De Vrij, quando, i vari organi di stampa avevano riportato le parole del designatore Rizzoli, nello scorso 20 novembre, in merito ad una situazione pressoché identica avvenuta nelle prime giornate, quando fu fischiato un fallo di mano inesistente di Cerri contro il Brescia:

    Cerri salta per prendere la palla di testa, non ci arriva di poco e cadendo va giù con un braccio così. E’ punibile o no? Conta la dinamica in questo caso, questa è la disposizione che abbiamo dato noi. Questo è un braccio tendenzialmente punibile, ma dobbiamo dare priorità alla dinamica il ragazzo non fa nulla per andare verso il pallone, per noi questo non è rigore.

    In sintesi: il braccio largo è punibile, ma in questi casi è la dinamica a farla da padrone, un giocatore totalmente disinteressato della sfera di gioco (trovandosi addirittura in una posizione corporea di spalle alla stessa), non può essere mai punibile.

    Le immagini parlano chiaro: