Napoli, il gioco ricomincia da Demme: il Diego che galleggia tra Gattuso e Jorginho

    Tre presenze, 149 minuti e due competizioni per capire di che pasta è effettivamente fatto uno che ha appena lasciato – da capitano – la prima squadra della Bundesliga tedesca, per vestire la casacca appartenuta anni addietro ad un signore da cui ha avuto l’onore e l’onore di ricevere il nome.

    Diego Demme, italo-tedesco classe 1991, ha già messo le cose in chiaro: la palla passa dai suoi piedi, il gioco parte da lui. E chi lo smentirebbe? Di certo non i cultori del calcio vero, di quello che inizia dal basso con un sequela scientifica di passaggi che si spostano come fossero calamite direttamente nei piedi del regista, il ruolo più antico e romantico della storia del calcio (e non solo).

    Fare paragoni è sempre sbagliato, si sa, ma trovare un metro di giudizio è sempre stata una prerogativa dell’uomo e dunque – dopo appena 149 minuti – quanto di quel ‘Gattuso’ c’è in Demme?
    A sufficienza, si direbbe, ma non eccessivamente.
    Presentato all’ombra del Vesuvio come il centrocampista ‘alla Gattuso’ (per intenderci), il tedesco ha piacevolmente smentito i più scrollandosi di dosso sin da subito l’etichetta -troppo stretta – dell’incontrista solo fiato e furbizia che però non sa ancora mettere in pratica le geometrie del gioco (non me ne voglia l’attuale tecnico azzurro), facendo vedere quanto di ‘Jorginho‘ ha portato con sè.

    L’assomigliare all’ex brasiliano del Napoli è tuttavia un rimorso per la dirigenza partenopea, illusoriamente convinta di poter fare a meno – negli scorsi due anni – di uno che sappia come, quando e dove far arrivare la cosa più importante di questo gioco: il pallone.

    E’ difficile trarre le adeguate conclusioni dopo poco più di un’apparizione, ma la strada battuta sembra essere quella giusta: mettere in un centrocampo – tecnicamente ben fornito grazie alla presenza di Fabian e Zielinski – un mediano che abbia la saggezza di sapere come gira il mondo (e la palla) può ben rappresentare un trampolino di lancio verso il ritorno al gioco del calcio.

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