CdS: “Ghoulam ormai è un caso, mese shock per l’algerino. Ancelotti lo tiene fuori per un motivo preciso”

    Con il Verona ha fatto rumore, da ieri è un caso. Faouzi Ghoulam non è stato convocato per la trasferta di Champions in programma domani a Salisburgo: e non si tratta di una questione di infortuni, no, è proprio una scelta di Ancelotti. Che già sabato lo aveva lasciato in panchina nonostante l’ indisponibilità di Mario Rui, preferendo dirottare Di Lorenzo a sinistra. Un’ esclusione eccellente, non c’ è che dire, quasi come la tribuna di Insigne a Genk: a quanto pare il rendimento di Faouzi in allenamento non è stato considerato ottimale, proprio come il suo umore, e Carletto non fa sconti a nessuno. E al diavolo l’ emergenza: oltre a lui, infatti, resterà a Napoli anche Mario Rui, non ancora del tutto recuperato dal problema muscolare rimediato in Belgio. La maledizione dei mancini di coppa.

    OTTOBRE SHOCK. E allora, il caso Ghoulam. Defi nizione che magari non piacerà, c’ è da scommetterci, ma la situazione delle ultime tre settimane non suggerisce una valutazione diversa: in tribuna con il Genk (la notte dell’ infortunio di Rui al bicipite femorale della coscia sinistra); scavalcato dall’ adattato Hysaj con il Torino (entrerà dopo l’ infortunio del collega); scavalcato dall’ adattato Di Lorenzo con il Verona; non convocato per Salisburgo. L’ ultima da titolare? Il 29 settembre con il Brescia (quinta presenza, la terza dall’ inizio). La linea di Ancelotti, considerando quanto è già accaduto con Insigne e Younes, è chiarissima: gioca e a questo punto partecipa agli impegni della squadra soltanto chi dimostra di meritarlo in allenamento.

    CADUTA LIBERA. In attesa che oggi il tecnico aff ronti la questione in prima persona, in occasione della conferenza di presentazione della terza partita di Champions del Napoli, sarebbero queste le ragioni alla base della scelta di escludere Ghoulam dai convocati per l’ Austria. Del resto, dicevamo, la condizione psicofisica del mancino d’ Algeria non è mai parsa del le migliori sin dall’ inizio della stagione: tant’ è che Mario Rui, fino a metà luglio considerato in uscita, in un paio di settimane ha ribaltato le gerarchie conquistando l’ etichetta di indiscusso titolare; tant’ è che Ancelotti, nelle ultime due partite senza il portoghese, ha preferito dirottare a sinistra un esterno destro. Cosa che accadrà ancora domani.

    MALEDIZIONE CHAMPIONS. Come se non bastasse, Ghoulam è usci Titolare in tre gare, è in caduta libera: non si è più ripreso dopo gli infortuni to anche dai radar della Nazionale. «Il giocatore mi ha detto di non essere pronto fisicamente. Quando riterrà di esserlo, allora tornerò a considerare una sua convocazione», spiegò infastidito il ct algerino Belmadi a settembre, precisando i motivi del secondo rifi uto consecutivo di Faouzi dopo quello per la Coppa d’ Africa. Già, la condizione fisica: smarrita e mai più ritrovata da due anni ormai. Dal 1° novembre 2017: il giorno della rottura del crociato del ginocchio destro, nel corso della partita di Champions con il City al San Paolo. Ancora la Champions: una maledizione per lui. A febbraio, poi, frattura della rotula destra e adios: un doppio colpo micidiale nel momento migliore della sua carriera.

    Fonte: Corriere dello Sport