Siamo tutti Giuseppe, quel ragazzo della Curva B…

Siamo tutti Giuseppe.
Siamo anche noi quei ragazzi che tremanti con la maglietta addosso, la sciarpa al collo e con il cuore a mille ci dirigiamo verso il San Paolo.
E’ ‘na casa chisto stadio
Parimmo na famiglia
Siamo tutti Giuseppe: pronti per andare sugli spalti ad assaporare l’atmosfera e la trepidazione che solo il Tempio di Maradona ci sa dare.
Dunque via le preoccupazioni e i problemi della vita, oggi c’è il Napoli e bisogna incoraggiare i nostri leoni, dobbiamo vincere uagliú!
Siamo tutti Giuseppe: ragazzi giovani e spensierati, che dopo una giornata di lavoro intenso o piena di studio decidiamo di  rilassarci con il nostro sport preferito.
Rint’all’uocchi’ e ste guaglione
Ca se scordano ‘e problemi
E si mettono a canta’
Napoli… Napoli… Napoli
Quei ragazzi dellla Curva B… oh.oh
Ed eccoci pronti per andare lì, nello stadio che ha visto giocare i migliori giocatori della storia, pronti per cantare e sfogare i nostri sentimenti.
E mentre aspettiamo osserviamo il mondo attorno a noi: anziani che seguono il Napoli da una vita, quelli che rievocano con nostalgia i bei tempi de Il Pibe de Oro,bambini in compagnia dei genitori che vogliono incontrare i loro idoli e magari un giorno diventare come loro.
Il bambino che piange perché non riesce a vedere il campo da calcio, la mamma che urla i figli perché fanno troppo chiasso, tifosi che cantano “Oi vita oi vita mia“.
Sultanto dinta ‘cca
Viecchie e giuvane
Cercano rint’a nu pallone
Nu poco ‘e pace nu juorno nuovo
Ca se chiamma liberta’
Napoli… Napoli… Napoli
Quei ragazzi della Curva B… oh… oh
Inizia la partita: sfottò alla squadra avversaria, mano sul cuore e giurare amore eterno al Napoli, cori di sostegno ai nostri campioni che vedendoli giocare ci rallegrano la vita.
La vita: quella che è stata strappata a Giuseppe a soli 26 anni a causa di un’incidente stradale.
Una vita fatta di sogni, duro lavoro e speranza.
E allora c’è da chiedersi del perché di questo tragico destino: una vita troppo giovane strappata a questo mondo, un’anima buona, un ragazzo esemplare, un ragazzo che come tutti noi aveva la passione per il calcio.
Giuseppe era un grandissimo tifoso partenopeo, seguiva sempre la sua squadra del cuore in CURVA B, non se ne perdeva mai una: si disperava quando il Napoli perdeva ed esultava quando invece vinceva, un po’ come tutti noi.
La mia Napoli… Napoli…
Napoli… oh… oh
Ed è per questo che è fondamentale ricordare che siamo tutti Giuseppe: quel ragazzo della CURVA B che in un batter d’occhio ha visto la sua vita spezzarsi e andare in cielo, azzurro come il Napoli. Una pura casualità forse, ma ai calciatori che scendono in campo: vincete! Vincete per voi, vincete per noi, ma soprattutto vincete per Giuseppe, perché tutti noi siamo lui!
In qualunque posto tu sia adesso, continua a sostenere i colori della tua città che ti ha amato e che ti amerà sempre.
Non è un addio, ma solo un arrivederci Giusé!

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