CdS – Svolta Icardi, l’argentino apre al Napoli: le ultime

    Kalidou Koulibaly,difensore del Napoli

    Mauro Icardi ha aperto all’addio all’Inter, sia in direzione Torino sia in direzione Napoli, nel giorno in cui il presidente azzurro Aurelio De Laurentiis ha annunciato la sua volontà di prendere un attaccante da 30 gol. «Potrebbe essere Pepé o qualcun altro. Chi vivrà, vedrà». Ecco: lui, per esempio, osserva la situazione di Maurito, evidentemente toccato – e non poco – dall’esclusione per la tournée in Asia. Come se la decisione di sabato di lasciare «di comune accordo con il club» il ritiro di Lugano sia stata uno strappo, probabilmente definitivo, a quell’esile filo che ancora lo legava alla maglia nerazzurra. Icardi ha metabolizzato che il suo futuro calcistico è lontano da quella Pinetina dove ieri è arrivato alle 9,25 a bordo della sua fiammante Lamborghini nerazzurra. E’ rimasto all’interno poco più di un’ora e mezza e poi alle 11,02, quando i compagni cominciavano ad arrivare, è andato a casa. Senza incontrarli. In compenso, però, ha visto l’ad Marotta, e con lui c’è stata una breve chiacchierata dopo quella in Svizzera: di fatto le parti concordano che andare avanti insieme è impossibile. L’Inter era arrivata da mesi a questa conclusione, poi è toccato a Conte: e ora, anche all’ex capitano nerazzurro.

    DOPPIA TRATTATIVA. Il dubbio? La destinazione. La preferenza di Mauro resta probabilmente la Juventus, perché un trasferimento a Torino gli consentirebbe di non allontanarsi troppo dalla famiglia e dalla nuovissima casa da 8,5 milioni di euro acquistata nel quartiere più cool di Milano. La Juve, per il momento impegnata nell’affare De Ligt, ha ancora in rosa Higuain e Mandzukic e non si è fatta viva. O per lo meno non lo ha fatto con l’Inter, mentre Paratici flirta da tempo con Wanda per quel che riguarda il contratto. Ecco perché negli ultimi giorni l’attaccante di Rosario ha aperto al Napoli: non la considera una scelta di ripiego, bensì una big. E tra l’altro sarebbe allenato da Ancelotti: un tecnico che stima molto. A convincerlo sono stati il progetto tecnico che il ds Giuntoli ha spiegato alla moglie-agente nell’ultimo incontro di una decina di giorni fa, e la proposta di un ingaggio che lo trasformerebbe nel calciatore azzurro più pagato della squadra. Magari il suo stipendio non sarebbe in doppia cifra come Wanda sperava quando ancora trattava il rinnovo con l’Inter, ma compresi i bonus la cifra sarebbe maggiore rispetto ai 5,1 milioni che nel 2019-20 percepirebbe a Milano. Il Napoli, comunque, vuole prima chiudere l’accordo con Icardi e poi cercherà l’intesa con l’Inter che chiede 60- 70 milioni (inclusi i bonus) per il cartellino. Marotta e Ausilio, tra l’altro, preferirebbero veder partire il giocatore in direzione Napoli piuttosto che Torino.

    FRENATA JAMES. Nel frattempo, in occasione della visita alla “Collezione Cavallini Sgarbi” insieme con il critico al castello di Caldes, una manciata di chilometri da Dimaro, De Laurentiis ha aff rontato la questione James. Manifestando poi la sua voglia di gol. Domanda: lasciamo JR al Prado, all’Atletico Madrid? «Non c’è dubbio che sia un bravissimo calciatore, però se andiamo a studiare tutto quello che ha fatto, allora scopriamo che non ha mai realizzato tanto». E ancora: «Io non capisco perché a noi il Real chieda 42 milioni di euro e al Bayern, che fattura il triplo del Napoli, lo si deve dare in prestito». Florentino vuole cederlo defi nitivamente. «Secondo me non ce lo vogliono dare». Il presidente va in crescendo: «Avrei bisogno di avere un altro calciatore che mi possa assicurare i 30 gol oltre a Milik: io aspetto Arek, il nostro centravanti, uno che ha segnato 20 reti senza rigori dopo due infortuni gravissimi. E 30 più 30 fa 60, senza contare quelli di Insigne, Mertens, Younes e Callejon». Finale: «Se James si potesse avere in prestito nessuno direbbe di no, anche perché mi per metterebbe di prendere qualcun altro: ma se devo scegliere tra lui, che mi costa 42 milioni, e un altro che magari mi costa anche di più, devo pensare all’altro che è anche più giovane». JR ha 28 anni. «Io devo guardare al futuro».

    PEPÉ, ELMAS E JOSÉ. Tipo a Pepé, 24enne attaccante di sangue ivoriano del Lilla: lui è più giovane e più costoso di James. «E segna anche più di Lozano». Già: 22 gol e 11 assist nell’ultima Ligue 1. Talento super fatto apposta per il 4-2- 3-1 di Carletto. Valore: 65 milioni. Con gli occhi del Psg e dell’Arsenal puntati addosso. «Chi vivrà, vedrà. L’uomo potrebbe essere lui o qualcun altro». Icardi, certo. A proposito di giovani acquisti: per Elmas, 19enne stellina del Fenerbahce, è ormai tutto pronto. Si attende l’annuncio: «Sì, potrebbe essere la sua settimana con Rog in uscita». Nel frattempo, si è riaperta la trattativa per il rinnovo di Callejon fi no al 2022: l’intesa è più vicina. Si dialoga anche con i manager di Younes.