Ancelotti a Sky: “Partita durata 30 minuti, ecco cosa è successo con Insigne. Bisogna guardare avanti, questo il mio bilancio sulla stagione. Juve con fatturato da top europea, la sua eliminazione ha sorpreso tutti”

Con la sconfitta interna di stasera per 1-0 finisce l’avventura europea del Napoli: sarà l’Arsenal ad aver accesso alle semifinali di Europa League, assieme a Chelsea, Eintracht e Valencia. L’allenatore azzurro Carlo Ancelotti è stato intervistato nel post gara ai microfoni di Sky, parlando di questa partita e di molti altri temi, dal futuro della sua squadra all’eliminazione dalla Champions della Juve:

Risultato bugiardo? Cosa è mancato al Napoli? “La partita è durata 30 minuti, dopo il gol dell’Arsenal è stato tutto più difficile. Episodi come quello di Callejon vanno concretizzati, dopo c’è stato un naturale calo di fiducia da parte di tutta la squadra”.

Non sembra il Napoli visto con PSG e Liverpool. Cosa succede ai suoi ragazzi? “Abbiamo perso lucidità ultimamente, siamo più lenti e prevedibili nella manovra e veniamo spesso meno nella finalizzazione”.

Insigne? “Era dispiaciuto perchè ci credeva molto, non c’entra la sostituzione. Ora dobbiamo guardare avanti e consolidare il 2 posto, pensiamo all’anno prossimo”.

Adani: Ho visto un Napoli meno ordinato, nella manovra non c’era armonia. “Abbiamo perso equilibrio nella costruzione del gioco e lucidità sotto porta, non siamo riusciti a riprodurre prestazioni come quelle già citate di Liverpool e Parigi, è un momento della stagione particolare”.

Bergomi: Ho notato una formazione ed una impostazione della partita diversa. “Cercavamo di uscire palla al piede per sorprendere la linea difensiva avversaria, e oltre a qualche fuorigioco di troppo siamo riusciti a creare qualcosa”.

Trevisani: Che differenza c’è tra il nostro e gli altri campionati europei? “Difficile dirlo, di sicuro la capacità di investimento e di fatturato contano, ad esempio la Juve che ha grandi possibilità economiche ha sorpreso tutti uscendo ai quarti, ma è stato un caso. Sul mercato abbiamo investito nei giovani, che daranno i loro frutti, come Fabian o Meret, il quale ha fatto un errore di gioventù ma rimane un grandissimo portiere”.

Una sua analisi sul bilancio di questa stagione? “Molto positivo, si è creato un gruppo coeso, serio, abbiamo prodotto un buon calcio e si potrà costruire qualcosa di importante per la prossima stagione. Le critiche al mio lavoro so già che ci saranno, ma come si suol dire, le chiacchiere le porta via il vento”.