ESCLUSIVA MN – Parla Giordano: “Napoli formato Champions per battere l’Arsenal. Koulibaly straordinario. Su Insigne e Maradona…”

Bruno Giordano, Campione d’Italia con il Napoli nel 1987, ha rilasciato un’intervista alla redazione di Mondo Napoli. Il calciatore di origini romane compose, insieme a Maradona e Careca, la “MaGiCa”, famoso trio d’attacco. Il talentuoso attaccante realizzò ben 23 reti in maglia azzurra, portando all’ombra del Vesuvio anche una Coppa Italia.

Queste le sue parole: Koulibaly in goal a Verona. Resterà in azzurro? “Koulibaly è un giocatore straordinario. Per me figura tra i migliori difensori a livello mondiale. Chiaro che se il Napoli vuole affermarsi a certi livelli o addirittura migliorarsi deve trattenere Kalidou. Il senegalese deve essere una prima donna! Dalla decisione su Koulibaly si potranno intravedere le intenzioni della società nel prossimo anno. Personalmente mi auguro che rimanga a Napoli”.

Dopo la sconfitta all’Emirates c’è ancora un’altra gara da giocare per conquistare la semifinale. Cosa si aspetta Giovedì? Il Napoli può recuperare? “Al S.Paolo contro l’Arsenal mi aspetto un pubblico caloroso che trascini la squadra, ma allo stesso tempo vorrei che anche la squadra coinvolga la gente. Nella gara d’andata a Londra è mancata la prestazione, perché specialmente nel primo tempo il Napoli non ha giocato. Il 2-0 è un risultato ribaltabile, a meno che gli azzurri non ripetano le ultime prestazioni opache. Il discorso cambierebbe qualora i ragazzi di Ancelotti disputassero una gara ‘formato Champions’. Infatti contro corazzate come Liverpool e Paris Saint-Germain il Napoli non ha sfigurato. Dipende molto da noi. C’è bisogno di una partita perfetta per rimontare un risultato come quello dell’andata”.

Giordano ha poi aggiunto: “Credo che Ancelotti scelga il solito 4-4-2 formato Champions. Forse potrebbe renderlo più offensivo con Insigne impiegato come esterno a sinistra sulla linea dei centrocampisti. Credo che cambierà poco perché non penso sia un problema di modulo. Invece i problemi principali sono: la corsa, la determinazione e la voglia di stare in partita per tutti i 90′. Bisogna sbagliare il meno possibile. In queste partite l’assetto tecnico-tattico conta poco, mentre l’arma in più è la volontà di portare a casa il risultato”.

Insigne sta soffrendo la fascia di capitano? “Non penso. La fascia di capitano dovrebbe dare uno stimolo in più. Ha avuto un problema fisico e sta recuperando, ma gli va concesso del tempo. La fascia non è un problema, anzi conferisce maggior responsabilità e sicurezza”.

Pratica secondo posto ormai chiusa? “Il Napoli non ha rivali per il secondo posto. I 7 punti di vantaggio sull’Inter sono rassicuranti. Inoltre i neroazzurri non possono impensierire gli azzurri, così come tutte le inseguitrici. Il secondo posto è archiviato”.

Quale è il suo rapporto con Maradona? “Il rapporto con Diego (Maradona, ndr) continua ancora adesso a distanza di 35 anni di amicizia. Il forte legame mi lega a lui, alla sua famiglia ed a tutte le persone a lui care. Sono contento ed onorato di aver giocato con un calciatore ed una persona come Diego”.