CorrSport celebra Milik: “Perchè farne a meno a Londra? Stasera riecco Milik, lo scacciafantasmi pronto a trascinare i suoi nella stagione della resurrezione!”

La domanda, insinuante, di Londra: perché farne a meno? La risposta, immediata, a Verona: tocca ancora a lui, che in questa stagione della resurrezione ha messo assieme trentanove presenze, 2.523 minuti e al fianco delle diciannove reti anche quattro assist. Celebra Arkadiusz Milik questa mattina l’edizione odierna de Il Corriere dello Sport, evidenziando come il bomber polacco stasera sarà di nuovo il terminale dell’attacco partenopeo a caccia di riscatto dopo la sconfitta di Londra.

Il quotidiano ripercorre la grande stagione dell’attaccante polacco, riscattatosi completamente dopo gli anni travagliati costellati da due gravi infortuni:Milik ha ritrovato se stesso con Ancelotti e nel modo meno banale: scacciando via i fantasmi della nostalgia (di Cavani), quelli d’un attaccante con un suo fresco appeal (Piatek), poi esibendo un repertorio che esplode a Bergamo, in quei nove minuti che gli vengono concessi, con un gol di rara bellezza, da vedere be rivedere, che viene catalogato come evento raro, eccezionale e (quasi) irripetibile. Pure nel calcio le bugie hanno le gambe corte e Milik ha allungato le sue sul campionato: all’Olimpico, contro la Roma, ma soltanto due settimane, stop con il tacco, poi veronica su se stesso e una di quelle ‘fucilate’ che piegano le mani dei portieri e i pregiudizi della gente. E tutto dopo aver provveduto su punizione, a Cagliari e con la Lazio e a Parma, a sistemarla nel posto giusto dal limite area, con quel sinistro che Ancelotti ha liberato, dopo averne avvertito la deliziosa sensibilità”.

Come detto, a Verona toccherà a Milik, con l’obiettivo di trascinare i suoi alla vittoria in un match apparentemente senza motivazioni, ma che in realtà, sarà ricco di significati e nel quale l’imperativo sarà solo vincere, in un campo che al polacco rievoca, nonostante tutto, bei ricordi: “Un anno fa, prima giornata di campionato, ne fece uno dei suoi, pure quello elegantissimo; e il Chievo, vabbè, è un’emozione devastante, in quella partita pazzesca che nella passata stagione, da 0-1 divenne 2-1, Milik con Diawara, e condusse poi verso la Juventus, a Torino”.