ESCLUSIVA MN – A tutto Idris: “Discorso Scudetto ormai chiuso, ma in EL il Napoli è favorito. Ancelotti maestro del centrocampo. Vi svelo come la penso su Younes, Mertens e la difesa azzurra”

Idris Sanneh, noto opinionista, ha rilasciato un’intervista alla redazione di Mondo Napoli.

Queste le sue parole: Discorso ancora aperto in chiave Scudetto? “Finché l’aritmetica non condannerà il Napoli, gli azzurri possono pensare in una rimonta incredibile. D’altro canto è inutile illudere i tifosi. Gli azzurri sono a -11 punti dalla Juventus capolista e mancano dieci giornate alla fine del campionato: come fai a recuperare questo enorme divario? Non penso che il Napoli possa recuperare a questo punto della stagione. Inoltre entrambe le squadre sono impegnate nelle coppe europee, che toglieranno energie in campionato. I match europei sono gravosi e quindi penso che il Napoli non riesca nella remuntada”.

Secondo posto consolidato? “Il Napoli con il gioco che ha può tappare le ali ad Inter e Milan. Le milanesi, così come le altre inseguitrici, non possono impensierire gli azzurri e rientrare nella lotta al secondo posto. Si può dire che il secondo posto sia blindato, ma l’Inter ed il Milan non hanno più impegni europei. I neroazzurri nella condizione psicologica in cui si trovano non sono in grado di dare fastidio al Napoli, che gode anche di un calendario più favorevole. La squadra di Ancelotti può dirsi sicura della seconda posizione in classifica, ma non deve abbassare la guardia”.

Su Younes? “Younes prima dell’infortunio stava carburando, ma ha molto da lavorare. Un goal non può cambiare una situazione tecnico-tattica carente. Deve migliorare tanto e non deve adagiarsi sul goal realizzato”.

Episodio Ospina? “Faccio innanzitutto un grande in bocca al lupo ad Ospina e gli mando i miei auguri di pronta guarigione. Però queste sono cose che capitano nel calcio. Capita raramente ai portieri, ma gli estremi difensori sono anche loro parte attiva del gioco e sono soggetti a contrasti. Però Meret è giovane, nel giro della Nazionale e forte. Il Napoli può stare tranquillo in merito ai portieri in rosa”.

Arsenal battibile? “Le squadre inglesi non sono facili da sconfiggere. Ma a questo punto della competizione, il Napoli deve stare attento chiunque incontri. Essendo il favorito alla vittoria finale dell’Europa League, le restanti sette squadre in gioco sanno che è la squadra da battere. I tre goal presi in Austria sono un esempio, anche se era assente mezza difesa. Diciamo che tutti devono stare attenti al Napoli ed il Napoli a sua volta deve stare attento a tutti. Ai quarti di finale ogni squadra è forte e vuole vincere, ma gli azzurri vantano una nobiltà di club diversa rispetto alle altre. La squadra di Ancelotti deve presentarsi agli scontri decisivi con la difesa titolare. Gli interpreti titolari hanno assimilato gli automatismi del gioco in verticale”.

Idris ha poi aggiunto: “Il Napoli non può perdere i suoi uomini migliori in difesa. Tutti devono essere bravi a non rimediare gialli ed andare avanti. Abbiamo visto quando è mancato Koulibaly cosa è successo. Mi permetto anche di dire che se ci fosse stato Albiol sarebbe stata tutt’altra coppia difensiva con il senegalese. Maksimovic dopo lo stop fisico non mi sta convincendo”.

Sul ritorno al goal di Mertens? “Il belga è un goleador di razza. Non c’entra il cambio di sistema da Sarri ad Ancelotti. Dries ha il goal nel sangue e bisognava solo aspettarlo per rivedere le sue reti. Mertens è forte e non è una sorpresa per me. Gli attaccanti a volte vanno in letargo e ciò dipende da uno stato fisico e psicologico, non di certo dal gioco. Il blocco dell’attaccante è periodico ed in una stagione può capitare”

Giusto vendere Hamsik e Rog? “Con la cessione di Marek il Napoli ha capitalizzato. Lo slovacco voleva andare via dopo tanti anni ed è stato giusto così. Ma bisogna dire che è stato trattenuto Allan, corteggiato dal Psg. I giocatori sono così: vanno dove possono guadagnare di più e se ci sono richieste vanno via con la complicità della società. Rog è in prestito e sta facendo un’esperienza nuova a Siviglia. Mi sento di dire che Ancelotti è un maestro di calcio ed è stato anch’egli un centrocampista. Lasciate lavorare Carlo per il centrocampo perché è il suo mestiere”.