Mandzukic vs Milik, la sfida nella sfida: il polacco per continuare a sorprendere, il croato a caccia della prima firma al San Paolo, il focus completo

“Non è solo una questione di altezza, ma pure e soprattutto di sostanza”. Scrive così l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport sulla sfida della sfida del San Paolo, quella tra Arkadiusz Milik e Mario Mandzukic; perchè va bene la classe di Ronaldo, Dybala, Insigne e compagni, ma partite del genere spesso vengono decise dalla sostanza, soprattutto spinti dalla fantasia dei ‘piccoletti’. Il quotidiano presenta un attento focus sul momento dei due arieti di aria di rigore:

Nel Napoli, davanti le gerarchie sono state ridisegnate. Con il pieno recupero di Milik, le scelte di Ancelotti sono scontate: in attacco giocano Lorenzo Insigne ed il polacco, che fin qui, ha messo insieme 22 presenze e 14 gol in campionato. E’ il migliore del campionato come rapporto tra gol fatti e minuti giocati. Meglio pure di Cristiano Ronaldo, che è capocannoniere con 19 reti. Stasera Milik avrà il compito più delicato di vedersela con Bonucci e Chiellini, non proprio il massimo per un attaccante. Ma lui non vuole fermarsi, vuole continuare a sorprendere e convincere definitivamente chi non crede del tutto nelle sue potenzialità.

Mandzukic invece è specialista nell’abbattere le grandi. Degli 8 centri in questo campionato, 6 sono arrivati contro Lazio, Milan, Roma, Inter e Napoli (doppietta). Anche per questo, ma non solo, Allegri lo ha eletto partner ideale di Cristiano Ronaldo, rimettendolo al centro dell’area di rigore dopo la parentesi da esterno. Difficile che il tecnico rinunci al gigante croato, adorato dai tifosi per l’indomito spirito da guerriero, nelle partite che contano. Mario ha il fiuto del finalizzatore ma anche lo spirito di sacrificio del più umile dei terzini. Allegri lo striglia solo quando si mette in modalità «riposo», ma succede davvero in poche occasioni. Mario è più bomber da casa che da trasferta (2 reti su 9 stagionali), ma gli stadi caldi lo caricano e al San Paolo non ha ancora mai lasciato la sua firma: motivo in più per cercare di sbloccarsi…”

Articolo precedenteGazzetta su Napoli-Juve: “E’ il giorno dello Scudetto, al San Paolo ci si gioca orgoglio, prestigio e… tricolore”
Articolo successivoVerso Napoli-Juve: “Al San Paolo 1.400 tra agenti a stewart per evitare scontri, per il Questore c’è l’occasione di dimostrare il vero essere civili…”