Allan-PSG: 110 milioni di motivi per dire sì

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Continua il pressing del PSG su Allan e in queste ore in città non si parla d’altro: conviene cedere il forte centrocampista azzurro a queste cifre?

Per una squadra che fattura circa 180 milioni di euro rifiutare un’offerta del genere sarebbe pura follia, soprattutto considerando che il giocatore ha già giustamente, considerando l’aumento d’ingaggio, deciso di andar via.

Il Napoli deve vendere, perché nel lungo periodo l’utilità di questi soldi supera abbondantemente quella del giocatore. Il Napoli deve vendere perché sarebbe la cessione più alta della storia della Serie A, e parliamo di un mediano di 28 anni. Il Napoli deve vendere perché negli anni ha sempre dimostrato di saper investire alla grande i soldi derivanti da roboanti plusvalenze.

Sia chiaro, Allan è uno dei centrocampisti più forti del pianeta e privarsi di lui a gennaio significa perdere tanto sotto ogni punto di vista. Bisogna però anche considerare che un’offerta così alta arriva proprio perché siamo in questa finestra di mercato.

Trattenere ora il giocatore pensando di venderlo a giungo significherebbe rinunciare a circa la metà dell’attuale proposta del PSG. Il Napoli non può permetterselo.

Cosa fare con i soldi di Allan?

La strategia di ADL è sempre stata chiara e coerente: puntare su giovani interessanti capaci di dare fin da subito un grande contributo e allo stesso tempo di generare laute plusvalenze.

I calciatori con queste caratteristiche non sono molti, ma ce ne sarebbero due ideali per questa filosofia aziendale che rientrerebbero proprio nella cifra incassata: Barella e Chiesa. Circa 45 il primo, 65/70 il secondo.

Questi due nomi garantirebbero al Napoli una crescita costante nei prossimi 10 anni e se non si ha il fatturato delle grandi d’Europa questa è l’unica strada percorribile.

Altra considerazione: con tanta liquidità bisogna tendere a comprare attraverso clausola rescissoria, unica tecnica che garantirebbe ad ADL di non essere preso per la gola.

Staremo a vedere cosa ci riserverà il mercato, ma un’occasione del genere capita una sola volta. Impossibile dire di no.