Hamsik all’Equipe: “Noi bravi col PSG, che bello rivedere Cavani. Sul mancato trasferimento in Cina voglio dire questo…”

Marek Hamsik, capitano di un Napoli che stasera affronterà l’Empoli in campionato e martedì il PSG per il big match di Champions, ha da poco rilasciato un’intervista al quotidiano transalpino ‘L’Equipe‘:

Il Paris Saint Germain è una squadra veramente fortissima nonché molto votata all’attacco, rintanarsi dietro la linea della palla e provare a difendere sarebbe pressoché inutile, basterebbe uno spiraglio e ci inizierebbero a fare un goal dietro l’altro. 
Noi, invece, siamo andati a Parigi per giocare a viso aperto“.

Prima della partita avrei firmato per un pareggio ma poi, una volta aver messo sotto una squadra come quella, vedersi raggiungere a trenta secondi dalla fine ci ha fatto arrabbiare e non poco”. 

Io nella storia del Napoli? E’ stata un’emozione stupenda, soprattutto perché ho avuto modo di conoscere Maradona. Purtroppo quando lo incontrai per la prima volta, qualche mese fa, non ebbi modo di potergli parlare molto perché c’era molta gente. 
Gli ho regalato la maglia con cui ho eguagliato il suo record e sono consapevole di essere sempre il secondo dietro Diego, ma mi sta più che bene; sono onorato”.

Io in Cina? Stava per accadere, ne avevo l’opportunità ma alla fine ho deciso di rimanere su insistenza di Ancelotti. Il mister mi ha chiesto espressamente e personalmente di restare ancora qui per difendere con amore questa maglia a cui manca da troppo lo scudetto, ma noi proveremo a portarlo qui”. 

Cavani? Sarà bello riabbracciarlo al San Paolo. Dispiace quando fu fischiato qui nel 2014 ma sono cose normali. Se quello stesso anno avesse deciso di ritornare, sarebbe stato accolto a braccia aperte. 
Noi comunque continuiamo a volerci bene tanto è vero che mercoledì scorso, dopo la partita di Parigi, venne a salutarci negli spogliatoi

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