Inler, intervista da doppio ex: “Quella volta che non esultai? Rimane un segreto”

Quattro anni in Friuli e altrettanti trascorsi all’ombra del Vesuvio fanno di Gokhan Inler uno dei doppi ex più navigati di Napoli e Udinese. In occasione del match di quest’oggi, il centrocampista svizzero ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni del Messaggero Veneto. Noi ve ne proponiamo qualche passo:

Dopo tanti anni può dire perché non esultò dopo quel suo gol al Napoli? “No, quello rimane un segreto”.

Il suo trasferimento al Napoli era annunciato da tempo. Poi quando l’affare si concretizzò in un paio di giorni i tifosi ci rimasero male. “Forse la cosa si poteva gestire in maniera diversa, forse i tifosi non volevano che andassi proprio al Napoli, ma io li ho sempre rispettati. Sono tornato a Udine tante volte in questi anni senza fare pubblicità, sono sempre in contatto con l’Udinese e non dimentico quello che fece la famiglia Pozzo nell’estate del 2007 quando, con mio papà che era morto, mi lasciò andare in Turchia”.

Il ‘Friuli’ non è un campo facile per il Napoli, lei lo sa bene: “Udine è sempre un campo difficile e a Napoli lo sanno. Sarà così anche stavolta, il risultato non è scritto in partenza. E poi è la prima partita dopo la sosta che è sempre un momento particolare”.

L’Udinese è reduce da quattro stagioni difficili. E in campionato ne ha perse tre di fila. “La squadra di quest’anno mi sembra buona. Ha cambiato molto, come ai tempi del 2007. Behrami davanti alla difesa mi piace, dà equilibrio e vedo tanti elementi giovani con ampi margini di miglioramento. Ho visto la gara con la Lazio e l’Udinese non meritava di perdere”.

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