Hamsik finalmente maturo! Tre fotografie per consacrarlo fuoriclasse e sigillare la migliore stagione in azzurro

Marek Hamsik è fuor di dubbio uno dei più grandi giocatori della storia del Napoli, ma quante volte ha dato l’impressione di sparire nelle partite decisive? Tante, forse troppe. Sicuramente abbastanza per marchiarlo come campione, ma non assoluto fuoriclasse. Forse proprio perché quelli li, i fuoriclasse, sono capaci di trascinare sempre le proprie squadre, soprattutto nelle partite che valgono di più.

Per capire quanto Marek sia cresciuto in questa stagione bisogna allora fare un passo indietro; partendo dalla prima partita che poteva essere un crocevia importante: Besiktas-Napoli del 1 novembre 2016.

Gli azzurri, dopo un avvio fantastico in Champions League, si ritrovano senza Milik e alla quarta giornata primi sì, ma con Besiktas e Benfica rispettivamente a 1 e 2 punti. E’ il minuto 34 del secondo tempo, il Napoli passa in svantaggio in Turchia grazie al gol di Quaresma: ora gli azzurri sono addirittura terzi a poco più di 10 minuti dal fischio finale, in uno stadio letteralmente infuocato e a due giornate dalla fine dei gironi. Sono attimi decisivi, sono queste le occasioni dove i fuoriclasse devono incidere.

Minuto 37, palla sporcata da Mertens che arriva ad Hamsik. Controllo e tiro, tutto di sinistro, dai 25 metri. Palla che s’infila nell’angolino. Il classico colpo del fuoriclasse. Parità ristabilita e Napoli che torna a casa al primo posto a pari punti col Benfica.

Salto trimestrale, 4 febbraio 2017, la situazione è molto delicata: mancano pochi giorni alla sfida delle sfide in Champions League contro il Real Madrid, ma bisogna rimanere concentrati e vincere per portarsi momentaneamente al secondo posto in classifica aspettando Roma-Fiorentina. Bologna-Napoli non è proprio una passeggiata in queste situazioni.

Hamsik prende letteralmente per mano la squadra disegnando calcio come poche volte ha fatto in carriera. Il capitano è autore di una storica tripletta che lo porta a 109 gol in azzurro. Più che la tripletta, a far impressione è la varietà e la facilità con cui va in rete: primo gol di testa con una scelta di tempo impressionante, poi all’incrocio di precisione e infine, sempre all’incrocio, di potenza dai 20 metri. E’ una prestazione stratosferica.

Ultimo segnale di crescita: 4 marzo 2017. Roma-Napoli, ultima chiamata per sperare ancora nel secondo posto. I giallorossi sono a 5 punti, bisogna vincere. Hamsik stravince il duello di centrocampo con i colleghi avversari con splendide giocate, una su tutte il sensazionale assist per Mertens che apre le marcature e spiana la strada per la vittoria. Ancora una volta: partita decisiva, Hamsik risponde presente.

Tre differenti partite giocate in periodi completamente diversi, che coprono quasi tutta la stagione, tutti momenti decisivi. Tre fotografie per spiegare la stagione di Marek Hamsik, una stagione in cui, forse, Marek è finalmente cresciuto. Un fuoriclasse dentro e fuori dal campo al servizio del Napoli per continuare a sognare.

Gennaro Giugliano
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