Quello che non doveva succedere, purtroppo, è successo. Inutile negarlo, la sconfitta di oggi è una vera e propria bastonata per il Napoli. Solo una vittoria avrebbe potuto rimettere decisamente i partenopei in carreggiata per un posto in Champions. Oggi però l’ingranaggio non ha girato e la macchina è andata in tilt. La coesione, il gruppo e la voglia di vincere non si sa che fine abbiano fatto. Senza questi ingredienti ogni obiettivo diventa irraggiungibile. Tra le perplessità generali impossibile non evidenziare una scelta quanto mai anomala: l’esclusione di Hamsik per l’intera gara. Se la motivazione è il turnover in vista della Coppa Italia, allora si tratta davvero di una barzelletta.
Roma e Napoli si equivalgono per l’intera gara e, a dire il vero, non offrono grandissimo spettacolo. I giallorossi si portano in vantaggio al 25′ con una rasoiata dal limite di Pjanic servito da Florenzi dopo una bella percussione sull’out di destra. La reazione del Napoli c’è: Dries Mertens sfiora più volte il gol dopo aver seminato il panico sulla fascia sinistra, ma le sue conclusioni non inquadrano lo specchio della porta. Nel finale di primo tempo Higuain sfiora il gol dell’anno: dopo aver raccolto la palla sulla linea di fondo, cerca il tiro a giro indirizzato all’incrocio, che però riesce soltanto a sfiorare. Nel secondo tempo ci continua a provare l’ispiratissimo Mertens, oggi in stato di grazia ma non assistito dalla fortuna. Ultimo squillo azzurro, quello di Gabbiadini, che appena entrato cerca il gol con un sinistro volante, ma De Sanctis è bravo a mandare in angolo. Benitez inspiegabilmente non rischia e sostituisce De Guzman e Higuain per Insigne e Zapata. Non poche perplessità sulla sua poca voglia di raddrizzare la partita a tutti i costi. Nel finale Iturbe dopo aver superato anche Andujar, spedisce clamorosamente alto a porta vuota. 1-0 il finale e Napoli negli abissi. Purroppo, non va nulla!






