Napoli-Wolfsburg, conosciamo l’avversario…

    Quest’oggi alle ore 13, dall’urna di Nyon, sono stati sorteggiati gli accoppiamenti per i quarti di finale di Europa League. Sorteggio in chiaroscuro per il Napoli che ha pescato il Wolfsburg. In chiaroscuro perchè la squadra tedesca era sì una delle più temute alla vigilia di questo sorteggio ma è un avversario decisamente alla portata del Napoli con ambizioni di vittoria.
    Wolfsburg è una piccola città della bassa Sassonia, nota ai più perchè è  la sede dell’industria automobilistica Volkswagen. Cittadina piccola come la storia di questa società calcistica, nata nel 1945 che solo dal 1997 disputa regolarmente la Bundesliga. Unico trofeo, di rilievo, in bacheca è la vittoria del Meisterschale 2008-2009 con Felix Magath in panchina e lo straordinario tandem d’attacco Dzeko-Grafite. Dopo stagioni difficili con salvezze acciuffate negli ultimi turni, i “lupi di Germania”, grazie a grandi investimenti sul mercato, nelle ultime due stagioni, sono riusciti a risalire la china. In particolare gli arrivi di Caligiuri, De Bruyne, Luiz Gustavo, Shurrle, Guilavogui, Naldo, Dost, Perisic hanno alzato l’asticella, portando il Wolfsburg dalla 15esima posizione del 2010 ai quarti di finali di quest’edizione dell’Europa League.

    ALLENATORE – L’allenatore del Wolfsburg è Dieter Hecking. Hecking guida i lupi dal 22 dicembre del 2012 dopo la necessaria gavetta con buoni campionati nelle serie minori tedesche e l’esperienza all’Hannover 96 e al Norimberga. Buona la scorsa stagione alla guida dei sassoni, con cui ha sfiorato la Champions per un solo punto, ottima quella in corso con il secondo posto praticamente blindato dietro la corazzata Bayern Monaco. Hecking fa giocare la sua squadra con il 4-2-3-1, schema speculare a quello di Benitez.

    TITOLARI – Il portiere del Wolfsburg è Diego Benaglio. Benaglio è un portiere di discreta affidabilità, basti vedere la doppia sfida con l’Inter dove lo svizzero si è superato più volte. La difesa non è delle più arcigne: sui lati giocano Ricardo Rodriguez, di cui si parla un gran bene, a sinistra mentre a destra si contendono il ruolo di terzino Sebastian Jung e Christian Trash, i centrali Naldo e Knoche sono alti ma lenti. La diga di centrocampo è composta da Guilavogui e Luiz Gustavo, calciatori di tanta quantità e discreta qualità. In avanti dietro lo spauracchio olandese Bas Dost (nella storia del Wol­fsburg solo Grafite, nell’anno del titolo, ha segna­to più di lui dopo 24 giornate di campionato: 13 ne ha fatti Dost, in 13 presenze, 17 ne fece Grafite in 15 presenze), si alternano Kevin De Bruyne, Daniel Caligiuri, Andre Shurrle, Vierinha e Ivan Perisic, più volte accostato al Napoli e appena tornato da un lungo infortunio.

    PUNTI DI FORZA E PUNTI DEBOLI – Il Wolfsburg è la tipica squadra tedesca: grande fisicità, mentalità offensiva e difesa da rivedere. Davanti fanno paura con De Bruyne e Shurrle, calciatori dal grande talento che potrebbero creare più di un problema alla retroguardia partenopea. Dost ha grande senso della posizione, è discreto nell’area piccola ma è molto sgraziato nei movimenti oltre che lento, decisamente lento in campo aperto. Occhio alla fantasia dei trequartisti, quindi, ma non solo. Si, perchè i tedeschi sono anche molto forti sulle palle inattive. I tiratori sono ottimi, in particolare, il mancino di Rodriguez e di saltatori ce ne sono eccome: detto già di Dost, pericolosissimi sono anche Naldo e Knoche che salgono dalla difesa. A centrocampo Luiz Gustavo e Guilavogui fungono da filtro tra attacco e difesa non disdegnando una discreta qualità in fase di impostazione ma niente di particolarmente pregiato. E’ dietro, comunque, che sorgono i maggiori problemi di questa squadra: la retroguardia tedesca ama giocare molto alta e contro il Napoli potrebbe essere davvero un problema per loro. Naldo e Knoche, come già detto, sono molto lenti e i terzini, spesso, si perdono le ali avversarie (musica, per le orecchie di Callejon). I due centrocampisti non fanno della concentrazione il loro punto forte e molte volte non leggono gli inserimenti da dietro.

    Certo, al Napoli poteva andare meglio (vedi Dnipro e Bruges) ma se c’è una squadra che dovrà seriamente preoccuparsi quella è il Wolfsburg. Con la giusta attenzione e concentrazione in difesa e sulle palle inattive, i tedeschi non hanno scampo. C’è un Higuain che freme lì davanti e non è il solo. Inoltre, non sono da dimenticare due fattori importanti: il possibile ritorno di Lorenzo Insigne e il  San Paolo, alla quale non è assolutamente possibile  paragonare ai 30mila della Volkswagen-Arena. Avanti Napoli!

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