Miglior calciatore azzurro 2014, al quarto posto…

    Velocità, tecnica e precisione sono le sue caratteristiche; una vera spina nel fianco per i difensori di tutte le squadre che restano sempre sbigottiti dai suoi movimenti quando se lo trovano di fronte. Di chi stiamo parlando? E di chi se non del minuto ma talentuosissimo Dries Mertens!

    Il folletto belga viene acquistato il 24 giugno 2013 per circa dieci milioni di euro, e non è difficile immaginare quale sia lo scetticismo generale che lo accoglie al suo arrivo. Certo, si parla molto bene di lui e quanto visto precedentemente con Utrecht e PSV basterebbe a dare garanzie, ma il popolo napoletano vuole i fatti e Dries non si lascia pregare.

    Mister Benitez capisce subito la straordinaria capacità che ha Mertens di spaccare le partite in due, se subentra a gara in corso, ma anche da titolare non delude le aspettative; il primo goal arriva infatti in un match giocato dall’ inizio, contro un avversario non semplice: la Fiorentina di Montella. Il folletto esegue una gran discensa palla al piede e insacca nell’ angolino alla sinistra di Neto, sarà la prima di una lunga serie di perle; impossibile dimenticare la prima doppietta realizzata contro la Sampdoria, complice un gran calcio di punizione. Il sigillo più importante però, è quello della finale di Tim Cup 2014, con il quale sugella il trionfo degli azzurri per la quinta volta nella competizione; anche in questo caso, diagonale baffardo sul palo più lontano.

    Il folletto azzurro è appena al secondo anno della sua avventura ai piedi del Vesuvio e tutti siamo certi che continuerà a stupire. A Napoli dopo il pocho mancava qualcuno con la sua classe e con la sua fantasia; inutile dire quanto sia stato determinante con i suoi assist e le sue giocate. Tutto ciò sarà ancora più indispensabile quando, dopo la sosta nataliazia, al San Paolo arriverà quello che da sempre è l’ avversario per eccellenza: la Juventus. E allora, in attesa di quello che sarà, auguriamo un felice Natale a Dries, e che sotto l’ albero possa trovare ciò che lo rende più felice,  rivolgendo un pensiero a noi che lo sosteniamo.