PAGELLE 2014 – PORTIERI

Il 2014 è giunto al termine, e come ogni fine anno è tempo di bilanci e pagelle. Approfittando della sosta natalizia, valuteremo la stagione di tutti i calciatori azzurri reparto per reparto, e analizzaremo le prestazioni nel dettaglio con le consuete pagelle di MN.

Oggi il nostro viaggio inizia con il reparto più arretrato, e nello specifico i portieri. Un 2014 non certo felice per la retroguardia azzurra troppo spesso nell’occhio del ciclone della critica. Dopo il mancato rinnovo del contratto di Pepe Reina, la squadra azzurra ha sofferto mancanza di sicurezza e personalità, lasciando per strada punti fondamentali e sopratutto una qualificazione Champions che brucia ancora in casa partenopea.

PAGALLE 2014- PORTIERI:

RAFAEL CABRAL 6:  L’addio di Pepe Reina lo ha caricato di responsabilità, promosso titolare da Rafa Benitez il brasiliano è stato autore di prove per nulla convincenti. Un portiere dovrebbe infondere sicurezza a tutto il reparto difensivo, invece il carioca ha trasmesso solo paura e timore.
Mai sicuro in uscita, sempre in ritardo sulla lettura dell’azione, Benitez ha provato più volte a spronarlo ma lui ha regalato solo prestazioni imbarazzanti come quella di Bilbao (che è costata l’eliminazione dalla Champions ). Quando tutto sembrava volgere al termine, e l’intero anno calcistico sembrava essere compromesso, il brasiliano sfodera una mega prestazione in Supercoppa Italiana. Autore di alcuni salvataggi importanti che permettono al Napoli di non subire altre reti, ma soprattutto diventa determinante ai calci di rigore, con due parate (quella su Padoin è formidabile ), che permettono agli azzurri di uscire vincitori dalla sfida. Il protagonista che non ti aspetti si guadagna la gloria, sperando che l’anno venturo sia sulla falsa riga della suo ultimo match. LA SPERANZA E’ L’ ULTIMA A MORIRE.

ANDUJAR 6: E’ arrivato a Napoli con la consapevolezza di essere dietro nelle gerarchie dell’allenatore. Solo 90′ per lui in Europa League contro lo Slovan Bratislava che bastano per trovare e analizzare tutte le differenze col compagno di reparto brasiliano. Molto più frenetico tra i pali, comunica con tutta la difesa strigliando i compagni per le occasioni concesse. Meno pacato di Rafael ma con la voglia di divorare palloni e rassicurare tutto il reparto difensivo. Forse meriterebbe un po’ più di spazio, quantomeno per valutare le sue prestazioni e giocarsi le sue chances. NON MOLLARE.

COLOMBO S.V.: Mai utilizzato dal Mister, il portiere lombardo è considerato perlopiù uomo spogliatoio. Nel calcio di oggi ruoli del genere sono fondamentali per tenere compatto tutto l’ambiente in momenti di difficoltà, e al Napoli in questo momento uomini del genere servono tantissimo. POCHE PAROLE E MOLTI FATTI