Secondo l’edizione odierna del Il Tuttosport che analizza Il Chelsea, l’esperimento calcistico più interessante d’Europa: un club che sta tentando di costruire la squadra destinata a dominare il prossimo decennio, puntando sui migliori giovani in circolazione, pescati in giro per il mondo e blindati con contratti lunghissimi. Una formula – e qui un ringraziamento a Maresca è d’obbligo – che sta funzionando molto bene già da ora, che ha bruciato le tappe: lo scorso anno, oltre alla qualificazione in Champions League che mancava da due stagioni e alla vittoria della Conference, i Blues si sono imposti come “migliore squadra del mondo” dopo aver vinto da outsider il primo Mondiale per club, in finale contro la vincitrice della Champions. Un progetto che è chiamato anche in questa stagione a dimostrare di aver compiuto ulteriori passi in avanti. Da questo punto di vista, un nuovo grande traguardo sarebbe la qualificazione fra le prime otto del girone di Champions League, un risultato importante non solo perché eviterebbe ai Blues un pericoloso spareggio, ma anche per il messaggio che porterebbe con sé: significherebbe dire che il Chelsea, dopo qualche anno di difficoltà legate alla fine dell’era Abramovich, è tornato a far parte della più nobile élite europea del pallone. Per riuscirci, però, i Blues dovranno superare un ostacolo durissimo, nonostante una classifica pessima che sembra suggerire il contrario. Il Napoli non sta attraversando il suo miglior momento sotto la guida di Conte – ultimo allenatore ad aver vinto il titolo con il Chelsea, nel 2017 – ma questa sera, costretto a vincere per entrare fra le sedici squadre che disputeranno i playoff , si presenterà senza dubbio nella sua versione migliore, in uno stadio – il Maradona – che in notti come queste diventa un’arma in più.





